Francesca Owen nella galleria dell’attico
9 maggio – 6 giugno 2026

Francesca Owen
Giardino al chiaro di luna
olio su tela
135 x 185 cm

Francesca Owen
La salvezza è il giardino
olio su tela
135 x 185 cm

Francesca Owen
Arance di Siviglia
olio su tela
120 x 120 cm

Francesca Owen
Albero della vita
olio su tela
120 x 120 cm

Francesca Owen
Il flusso della natura
olio su tela
120 x 120 cm

Francesca Owen
Alla ricerca della pace
olio su tela
80 x 60 cm

Francesca Owen
Figura reclinata
olio su tela
30 x 30 cm

Francesca Owen
Giallo limone al mattino
olio su tela
30 x 30 cm

Francesca Owen
Abito primaverile
olio su tela
30 x 30 cm

Francesca Owen
Wisteria and hibiscus bloom
oil on canvas
131 x 110cm £5700

Francesca Owen
The Crimson Tulip
oil on canvas
120 x 120cm £4750

Francesca Owen
Homage to the Rose
oil on canvas
30 x 30cm £950

Francesca Owen
In the Spring Garden
oil on canvas
30 x 30cm £950

Francesca Owen
Gathering Flowers
oil on canvas
80 x 60cm £2250

Francesca Owen
Resting in the Sun
oil on canvas
30 x 30cm £950

Francesca Owen
In a Garden by the Sea
oil on canvas
30 x 30cm £950
‘Era l’idea stessa del giardino che aveva suscitato la magia e il fascino in primo luogo’.
Il giardino della mia infanzia: non ho foto, ma un forte ricordo nella mia testa e nel mio cuore. Dalla porta sul retro si accede a un patio, si passa davanti a un banco della chiesa ricoperto di edera e si sale un gradino con sfere di pietra su entrambi i lati per arrivare a mezzo ettaro di verde. C’era una statua di una signora, un panda vicino al bambù e alberi da frutto: mele, prugne e pere. Giocavo in giardino per ore, inventando giochi, raccogliendo bastoncini, foglie e petali e osservando la polvere quando il sole la illuminava. Tutti noi abbiamo dei ricordi d’infanzia, unici e che danno forma al nostro mondo. Il mio cuore e la mia mente mi hanno portato a pensare al giardino della mia infanzia perché si trattava di un’epoca più semplice, prima delle sfilate in maschera e del circo della vita adulta. I giardini sono una sorta di utopia, un luogo di memoria, amore e guarigione e io voglio trasmettere amore, bellezza e natura.
I giorni in cui imperversa un temporale e piove sono quelli in cui la mia mente è più libera per dipingere. Inizio e mi godo la sensazione dei colori che scivolano sulla superficie della tela: un mondo di possibilità che va in qualsiasi direzione. Giardini, figure e fiori fanno la loro comparsa. Qui nella Cornovaglia occidentale, la primavera arriva presto, prima che si sposti nel paese. La promessa della primavera è una tale gioia che senti quasi il cuore salire in gola per la felicità e il sollievo. Pensi alle capriole in cerchio, alle mani premute su un tappeto d’erba soffice, ai capelli che sfrecciano sulle spalle, alle gambe in aria fino all’atterraggio, ai colori del mondo che gira in tondo. È il desiderio di sedersi sulla spiaggia e mangiare una mela al sole!
La vita inizia a pulsare, lo vedi nei fiori e nell’erba: se guardi la borragine da vicino, i suoi baffi e le sue venature blu lo mostrano. Bucaneve, narcisi, primule, giacinti, campanule, aglio, pimpernel scarlatto sono radiosi e la promessa di foxgloves.
Il trionfo della primavera è la ricompensa per aver superato l’inverno e per essere tornati a sentire la nuova vita che arriva. La gloria nell’attesa dei bulbi, piantati a novembre e poi dimenticati e poi ricordati quando si rivelano. Ogni giorno che arriva è un’insidia, così mutevole: riuscirai a sentire il calore del sole questa volta? La giornata rimarrà nuvolosa? Arriverà la nebbia perché la terra si sta riscaldando e soffia una nebbia marina?
Monet disse: “Il mio giardino è il mio capolavoro più bello. Posso solo disegnare ciò che vedo. Tutto quello che ho guadagnato è andato in questi giardini”.
Primavera
La promessa di una nuova vita
La luce del giorno rimane più a lungo
Senti il calore sulla tua pelle
Rivolgiti al sole
Ora sei più forte
Senti il verde che arriva
Estate
La luce del giorno mi fa girare di nuovo
Lascia che mi sieda e mi assopisca
Sono in tua presenza
Per un minuto ancora
Inondato di luce e ombra
Di ulivi nel tuo giardino
Sotto il sole del padrone
Non riportarmi indietro
Lasciami sedere e assopirmi ancora un po’
Gli ulivi erano sgranati
Hanno spinto contro la mia pelle
Per 200 anni hanno osservato la vita dei pittori
Non lasciarmi lasciare il giardino
Due persone siedono osservando
Assorbire la riverenza
I loro pennelli cadono sulla tela
E ancora non riescono ad avvicinarsi a lui
Lasciami stare nel tuo giardino
E assorbire la tua luce e la tua vita
Il sole brucia forte
Le ombre sono viola, violacee, cremisi
La luce del giorno mi fa girare di nuovo
Lascia che mi sieda e mi assopisca
Per un minuto ancora
Ma la voce di un bambino colpisce il mio cuore
I suoi capelli dorati, la sua pelle morbida, il suo vestito verde
Appare dalle ombre della casa color ocra
Un ragazzo accanto a lei
I miei figli
Risvegliami dal mio sogno
Ma lasciami sedere e assopire ancora per un minuto
Sotto l’ulivo del tuo giardino
La luce del giorno mi fa girare ancora tre volte
Mi spinge ad andare
Il mio ricordo vive nel tuo giardino
La luce del giorno mi fa girare di nuovo
Autunno
E così c’è stata una cosa crudele dell’estate:
È arrivato troppo in fretta e poi è sparito.
Ci sarebbe meno tempo per giocare in giardino
e quindi dovette portare i fiori all’interno per gustarne la delicatezza,
il resto sarebbe da ricordare…
Tra i mondi
Inverno
Il giardino è sempre stato prima di tutto dentro di noi,
anche se ci chiedevamo dove fosse andato a finire
e soprattutto quando sarebbe tornato
Francesca Owen è una pittrice pluripremiata. Ex studentessa e beneficiaria di due borse di studio della Slade school of fine art, tra cui la Euan Uglow memorial scholarship, è membro effettivo della St Ives Society of Artists.
I dipinti di Francesca sono oggi custoditi da collezionisti e gallerie in tutto il Regno Unito, in Europa e in America.










